|
|
SCRIVI UNA TUA RECENSIONE
|
|
|
|
![]() |
Wilson Pro Staff 85” Original 6.0
Sono quello di 47 anni che tempo fa
scrisse la sua opinione sulla Blade Tour 93” della quale ho sempre un’ottima impressione. Ora scrivo sulla Pro Staff 85”, non la 88” che è, almeno nominalmente, il telaio più piccolo in commercio ma la “Original” che finalmente ho ritrovato e sto riutilizzando con estremo piacere. Si tratta di una racchetta sulla quale non posso aggiungere niente.
Per me è stata il sogno di quando giocavo da giovane, prima dell’avvento dei maxi, iper maxi, mega maxi racchettoni di cui non sono mai stato amante: non mi sono mai adattato a giocare con i padelloni e
adesso scopro di trovarmi sempre meglio con racchette piccole. Quelle di quando giocavo. Ho letteralmente defenestrato la Wilson Pro Team 100” per passare drasticamente alla Blade Tour 93” che continuo a
portare sempre in campo con me come Seconda Racchetta ma ora con la Pro staff 85” è veramente un’altra storia. In estrema sintesi, con la 85” tutto può essere più complicato ma è sicuramente più entusiasmante!
Non condivido l’opinione secondo cui è pesante e gestibile solo da agonisti e/o da campioni. Anzi, sono certo che se Wilson la rimettesse in produzione in molti lascerebbero le proprie racchette per la Pro Staff 85” e anche molti “wilsoniani”abbandonerebbero la propria moderna Wilson per tornare a questo telaio che racchiude con una felice alchimia rigidità, bilanciamento, peso e dimensioni. Forse un mix così indovinato non è mai stato più realizzato ma sicuramente un costruttore di racchette non potrà mai dire “Signori, ci siamo resi conto che un telaio di graphite/kevlar di 1^ generazione non ha nulla da invidiare a tutte le innovazioni tecnologiche che sono intervenute da circa 25 anni in qua…”. Disinteressatamente da semplice appassionato giocatore, lo posso affermare senza timore visto che in pratica è quello che faccio: utilizzo con grande soddisfazione la Pro Staff 85” che per me è La Racchetta allo stato dell’arte. Ad onor del vero, il peso, il bilanciamento e il piccolo ovale la rendono una racchetta non facile ma quando colpisci bene metti la palla dove vuoi e questo, per me, conta più di tutto visto che preferisco perdere una partita giocandomi ogni palla con fantasia piuttosto che vincere da pallettaro. E’ una racchetta che pretende impegno ma che ti dà soddisfazioni uniche: da
fondo campo devi colpire piatto per vedere la palla fare il pelo alla rete e andare nell’angolino giusto sull’altro fondo campo e sotto rete devi stare ancora più attento perché non collabora per niente visto che
fa motlo bene quello che gli dici di fare e se glielo dici in modo non corretto ti fa fare delle figure…
Insomma, devi giocare sempre al massimo della concentrazione non solo in partita ma anche nei palleggi
però ti ripaga alla grande. Il grip in Fairway originale è duretto ma sincero e ti dà sempre il controllo della situazione, non come la pelle similgomma che troppo spesso troviamo sui grip dei telai più moderni.
Le vibrazioni? Con un semplice bumper, il W di Wilson, tutto molto bene. In estrema sintesi, non è un mitra e non è un cannone: è il fucile del cecchino. Tutti la possono utilizzare però più hai tecnica, più ti ci diverti.
Poi, se ne hai tanta ci vinci i Tornei del Gran Slam!
|
|
Per l'usato da vendere su ebay
|
|
|
|
|