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In questa sezione si intende fornire a chi ne è sprovvisto, quelle 
nozioni tecniche di base sulle racchette, che sono normalmente 
note a qualsiasi tennista esperto.
 
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La principale cosa di cui tenere conto per la scelta di una racchetta è quella inspiegabile cosa che si definisce genericamente "feeling". Se vi trovate bene con la più improbabile delle racchette, ebbene, quella è la vostra racchetta. La vostra mano, il vostro polso, il vostro braccio, le vostre gambe, la vostra testa, i vostri occhi, e chi più ne ha, più ne metta, li avete solo voi. Inutile forzare. Semmai non rinunciate mai, ove possibile a provare racchette diverse. Le cose cambiano. E anche voi cambiate.
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L'altra cosa importante da tenere in considerazione è la corda. La stessa racchetta, con corde o solo tensioni diverse, può cambiare totalmente e passare da inusabile a meraviglia o viceversa.
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Però, siccome è impossibile provare tutte le racchette, con tutte le corde, a tutte le tensioni, l'opinione degli altri diventa una preziosissima fonte a cui attingere. Non risolve, ma aiuta. PER QUESTO E' NATO QUESTO SITO.
 
 
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DIMENSIONE PIATTO CORDE. (Forse il parametro più indicativo, assieme al peso.) 
L'aumento e la diminuzione del piatto corde, non è semplicemente un fatto di supefice quadra, ma un insieme ben più complesso che attiene al progetto globale di una racchetta. A noi interessa solo la parte più spicciola e cioè: Piatto piccolo=precisione, controllo, difficoltà. Piatto grande: potenza, rotazioni, facilità. Fra il piatto più piccolo e il più grande, ovviamente ci sono tutti i gradi intermedi. Le misure sono Normal, Mid Size, Mid Plus e Over Size. Normal, in pratica il vecchio 75 pollici, non esiste più. Mid Size è il 90 pollici di Federer. Mid Plus è la Babolat di Nadal. Over Size sono i racchettoni che si vedono nei club. Come scegliere? Provarli!
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SCHEMA D'INCORDATURA. 
Gli schemi di incordatura sono sostanzialmente due, il 16x18(19) rado, e il 18x20, fitto. Ci sono anche delle 14x18, ma rare.  
Lo schema di incordatura va relazionato al piatto corde, infatti un 16x18 su di un piatto da 90 è più fitto (in sostanza fanno testo le dimensioni del quadratino centrale) di un 16x18 su di un piatto da 105. Comunque, per non complicarsi la vita si può dire che, in linea di massima, lo schema rado favorisce la spinta, mentre lo schema fitto favorisce il controllo. Sulla stessa racchetta vedi per esempio Head Prestige mid plus, infatti, si consiglia una tensione inferiore di un paio di kg sul modello con lo schema più fitto. Non si tratta comunque di differenze clamorose.
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LUNGHEZZA DEL TELAIO. 
Le differenze sono minime, si tratta quasi sempre di mezzo centimetro o giù di lì. E' un banale fatto di leva, più è lunga, più fa forza. Su alcune racchette, la misura è un pochino più lunga del normale, per avere un filo di spinta in più. Alcuni modelli, addirittura offrono due versioni di lunghezza, ma di solito il vantaggio è troppo piccolo per valere l'equivalente perdita di maneggevolezza. Ha senso su racchette particolarmente leggere che, mancando di massa, devono ricorrere ad altro per avere spinta. Ma se nessuno vi informa della differenza, difficilmente ve ne accorgerete.
 
 
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PROFILO TELAIO. 
E' un fatto squisitamente meccanico e serve a conferire rigidità al telaio, ma perdendo in sensibilità. La cosa però non è così matematica. Alcune racchette a profilo non finissimo mantengono una certa sensibilità. Comunque se si osservano i vari listini delle case, si nota che le racchette a profilo sottile sono pesanti e con ovale più piccolo, mente crescendo l'ovale, diminuisce il peso e aumenta il profilo. 
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BILANCIAMENTO. 
Prendete il vostro telaio e appoggiatelo di piatto su di un righello messo di taglio sul tavolo. Il punto di equilibrio è il bilanciamento. E' la prima cosa che sentiamo quando, dal rivenditore perdiamo in mano una racchetta dall'espositore, ondeggiandola. Bilanciamento al manico=controllo. Bilanciamento alla testa=spinta. Bilanciamento e la cosiddetta inerzia, sono legati fra loro da nozioni elementari di fisica. Di solito, le racchette leggere, sono bilanciate alla testa e quelle pesanti al manico. 
Il bilanciamento è il fattore su cui più facilmente possiamo intervenire con le famose strisciline di piombo o anche più semplicemente con un grip o overgrip.
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PESO. 
Non richiede spiegazioni. Ciò che invece è degno di nota è il fatto che il peso della racchetta costringe il giocatore ad una tecnica sempre più perfetta mano mano che cresce. Più è grande la massa della racchetta, più i muovimenti richiesti devono essere eseguiti con maestria. Per crederci provate a giocare con una racchetta extra light da 260 grammi e poi con una maxi heavy da 380 grammi. In ogni caso, la racchetta più è pesante più spinge e più "appesantisce" la palla. (Palline gonfie ovviamente. Quelle spellacchiate e sgonfie, no.) 
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INERZIA. 
Prendete un martello. Il peso non conta, ma facciamo kg 1. Prendiamolo per il manico e muoviamolo come per inchiodare un chiodo. La forza con cui si sbatte sulla testa del chiodo (o la pallina con la racchetta) è l'inerzia. Se giriamo il martello e rifacciamo l'operazione impugnandolo per la testa, il peso sarà sempre 1 kg, ma l'inerzia sarà enormemente più bassa. Lo stesso vale per le rachette.
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IMPUGNATURE NEL TENNIS. 
Andarsi a vedere questo ottimo filmato. 
segue