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Wilson K Blade tour
 
Dati tecnici oggettivi, misurati direttamente o rilevati su credibili sorgenti d'informazione internazionali. 
Piatto corde: 93 pollici q., 600 cm q. Lunghezza telaio: cm 68,5. Profilo testa, ore 9 e ore 3, cuore, manico: mm 21-21-21-21. 
Schema d'incordatura: 18x20. Bilanciamento: cm 31,5. Peso: 335 gr circa incordata.  Rigidità o stiffness: +o- 60/65 mediamente rigida. Inerzia o swingweight: circa 320.
 
 
 
Melanie Oudin 
Gil Muller 
Ex Novak Djokovic 
Ex Jo Wilfried Tsonga 
Inizierò dicendo che la Head prestige classic 93 è la miglior racchetta mai costruita. La k blade tour le assomiglia molto con lo stesso tipo di sensibilità. Devo dire che è paragonabile a poche altre racchette classiche, come la Wilson six one 90, Head Prestige classic, Prince Graphite e Dunlop 200 aerogel. Il controllo di questa racchetta è difficilmente paragonabile. Se ami colpire duro e arrotato (ma senza eccessivo spin) e sei in grado di generare potenza, questa racchetta è per te. Non la consiglierei certo a dei principianti. La massa rende questa racchetta piuttosto esigente, ma non si deve temere il piatto piccolo perchè lo sweet spot è più grande di quello che ti aspetteresti. Prova questa racchetta con pazienza. Poche racchette, premiano con tanta sensibilità e controllo. 
Luxilon Big Banger alu power 1,30/23kg. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Wilson K blade tour 93 
 
Ho usato la Aeropro Drive della Babolat principalmente, prima di acquistare la K blade tour. Alcune persone penserebbero che questo è come cambiare dalla notte al giorno, ma io posso cambiare racchetta senza problemi di adattamento. La grande differenza è che si sente molto di più l'impatto e la precisione del colpo con la wilson. Si disegna il campo e si puliscono le righe. La blade è la miglior racchetta con cui ho mai giocato. Ci si deve adattare, perchè la racchetta è esigente molto, ma vale assolutamente la pena provarci. 
Nicola. Giovane giocatore di club, con speranza di prossima classificazione. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ho 47 anni e negli anni ''80 battevo anche qualche classificato. Ho sempre giocato con Wilson e rimpiango il gioco estremamente facile ed efficace che mi permetteva l'indimenticata Jack Kramer Autograph, quella con i bordini oro-neri.Ultimamente ho ripreso a giocare, seriamente e regolarmente. Facendomi influenzare dall'età ho acquistato una Wilson K Pro-Team da 100", da 290 grammi, con bilanciamento di 33 cm e profilo di 24-26-22 mm:  racchetta meravigliosa ma non per me.  
Infatti più ci giocavo e più capivo di aver sbagliato racchetta: colpi che non riuscivano, servizio pessimo, partite perse male per eccessivo numero di errori anche banali, limitazione nel gioco visto che dovevo giocare io come diceva lei e, soprattutto, costanti dolori muscolari all'avambraccio, solo all'avambraccio. Invece di avventurarmi in sfibranti cambi di corde e di tensione ho deciso direttamente di cambiare racchetta e, al diavolo l'età , ne volevo una che rispecchiasse il mio gioco "quando giocavo", che in pratica è l'unico gioco che mi viene naturale: quello di attacco. 
Da più parti mi hanno consigliato una racchetta decisamente "più cattiva" che, però, mi hanno avvertito, sarebbe stata molto più difficile. Rimanendo in casa Wilson volevo prendere una K Six One 90 o 95: le ho viste, riviste, soppesate, girate e confrontate. Poi ho visto quella che ho scelto immediatamente:  la K Blade Tour 93"! 
L'ho trovata da subito, istintivamente, uno strumento eccezionale sin da quando l'ho toccata, ancora nel negozio; pesa 325 grammi, ha un bilanciamento a 31 cm e un profilo di 20 mm,  incordata con multi-filamento Babolat Excel da mm1, 30 tirato a 25 kg. Sul campo? E' come se ci avessi sempre giocato: feeling immediato ed efficace! Con la reminiscenza della tecnica che avevo (visto lo sweet spot piccolo) e con un braccio che ancora spinge adeguatamente (visto che è orientata al controllo) mi trovo benissimo riuscendo a piazzare i colpi dove voglio con una precisione millimetrica. Sono soddisfatto, entusiasta, di questa racchetta che non è incline a perdonare eventuali errori o colpi fuori centro ma ti ripaga con una precisione incredibile premiando la potenza che ci metti. Infatti, di suo non spinge molto ma se sei tu a spingere ti ritrovi a far partire colpi secchi e micidiali spesso ad un centimetro dalla rete che si abbassano subito nel campo avversario: non ne mette di suo, ma è moltiplicatrice della tua potenza.I colpi di piatto da fondo, sia rovescio che diritto, sono micidiali e gli attacchi con rovescio in back vengono naturali; anche con moderati top i colpi escono forti e profondi. Sotto rete è molto nervosa e veramente non ti perdona nulla ma quando colpisci bene la palla va a finire esattamente dove hai deciso e il punto è certo. Capitolo a parte, l'impugnatura che in linea con la natura della racchetta, non è soft ma rimane dura per assicurare sempre un controllo immediato e, appunto, coerentemente con  
l'essenza della racchetta, ci devi mettere molto di tuo visto che lei non ti facilita nulla. Vibrazioni: sarà che ho subito montato il VibraKill della Babolat ma di vibrazioni fastidiose neanche l'ombra! Infine, la trovo realizzata in modo molto elegante con finiture di livello artigianale il che la rende un bel vedere che , sui campi da tennis, non stona mai. Tornando sul tecnico, in estrema sintesi, la definirei una racchetta non facile ma che se tratti adeguatamente sa darti enormi soddisfazioni. 
Per l'usato da vendere  su ebay